‘Ripartenza’ con la Fase 2

Siamo ancora nella fase 1 di lockdown. Dalla metà dello scorso mese di febbraio, quando l’Italia è entrata in emergenza Covid-19, prima fra tutte le nazioni europee, Mifar ha gradualmente reimpostato l’organizzazione interna.

Ci siamo trovati ad affrontare un situazione imprevista, imprevedibile, senza precedenti. Oggi, guardando indietro di ormai due mesi, siamo soddisfatti di come abbiamo reagito, della nostra flessibilità e delle persone che fanno la squadra di Mifar. Mifar infatti, nonostante tutto, sta lavorando in continuità sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 seguendo i protocolli istituzionali e tutte le raccomandazioni cautelative.
Abbiamo modificato il nostro processo produttivo, riducendo la capacità produttiva per garantire la massima sicurezza delle condizioni di lavoro.
Nel sito di Rescaldina abbiamo applicato il lavoro su turni per assicurare la distanza di sicurezza del personale. Sanifichiamo gli ambienti lavorativi due volte al giorno. La misurazione della temperatura corporea dei dipendenti è attiva all’ingresso. Sono vietate visite di esterni. Per le altre funzioni aziendali abbiamo da subito applicato home working e annullato riunioni e trasferte di lavoro.

Come tutte le aziende italiane, insieme a quelle europee e del mondo, oggi restiamo focalizzati nel mantenimento delle condizioni di massima sicurezza e tutela, proiettati alla ‘ripartenza’ con la fase 2 con ancora maggior fiducia nel nostro know-how, nella nostra operatività e nella forza di collaborazione.